Die Vertreibung der Atalja durch den Priester Jojada und die Einsetzung des Königssohnes Joasch (2. Kön. 11, 1-20)
Marco Benefial
1740-1750
Entwurf zu dem von G. B. Ponfredi im Brief an Soderini vom 22. Juli 1764 beschriebenen Gemälde im Besitze des Conte Nicola Soderini: "L‘altro quadro esprime l'acclamazione fatta nel tempo di Gerusalemme al piccolo Gioas per opera deI sommo Sacerdote Ioiada, venendone nel tempo stesso cacciata la perfida Atalia. E anche questa pittura spartita in tre gruppi. In quello avanti è la regina, strascinata fuori per forza da'soldati, ne' quali si ammirano bellissimi caratteri tratti dalla Colonna Traiana. L'altro gruppo è composto d'alcuni che dispensano l'armi alle turbe affollate. In uno di quei dispensatori è il ritratto deI Parker Inglese, suo discepolo, a cui poco distante e un grasso che anima il popolo, e questi è stesso Benefial..." (M. G. Bottari/S. Ticozzi, Lettere sulla pittura etc., 8 Bde., Mailand 1822-1825, V, p. 25/26). Das Gemälde wird von Falcidia als im Depot der Galleria Nazionale d'Arte Antica, Galleria Corsini in Rom lokalisiert (Falcidia 1978, Fig. 53). Falcidia datiert das Gemälde in die vierziger Jahre des 18. Jahrhunderts.
zitiert aus: Veronika Birke, Janine Kertész, Die italienischen Zeichnungen der Albertina. Generalverzeichnis, II, Wien/Köln/Weimar 1994, S. 694, Nr. 1274.
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